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Il larice di 2300 anni

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Il larice di 2300 anni

Acquaforte, 1995
mm 645 x 344
tiratura in 90 esemplari

Il larice di 2300 anni di Giovanni Raimondi

In Alto Adige, Südtirol, regione di spendidi e ben curati alberi e affascinanti panorami, c'è un larice di 2300 anni. E non è solo. Accanto ce ne sono altri due, di appena un paio di secoli più giovani. Non si tratta, in questo caso, di una stima basata sull'entusiasmo o su una leggenda. La veneranda età è scientificamente provata.
Negli Anni Trenta i colossi, in quel posto, erano quattro. Un fulmine, durante una violentissima bufera, ne sradicò uno. Fu sezionato e si contarono gli anelli. Erano 2200. Ma quell'albero aveva una circonferenza di sette metri e ottanta, mentre ora il larice più grande, seppur sofferente, è di oltre otto e svetta a ventotto metri. È dunque di almeno un secolo più vecchio.
L'affascinante visione dei larici più famosi d'Italia è in Val d'Ultimo, a Santa Geltrude, St.Gertrud: solitario, pittoresco paese di poche case, a 1.250 metri ai margini del Parco dello Stelvio, con belle vedute sui boschi, chiusi tra erti versanti. Lo si raggiunge con una strada che sale da Lana. In una trentina di chilometri, attraverso
boschi, praterie, con il magnifico sfondo di cime ghiacciate, incontrando caratteristiche case con i primi piani di legno e sfiorando il laghetto di Zoccolo, vi porta fino a poche centinaia di metri dalla monumentale vivente scena verde, che suscita commozione.

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