

L’araucaria di Nervi

L’Araucaria di Nervi
Anno 1997
mm 648 x 345
tiratura in 90 esemplari
L'araucaria di Nervi di Giovanni Raimondi
A Nervi ci sono diversi bellissimi alberi. E non mancano quelli monumentali. Principale località della "Grande Genova", già nel 1863 incominciò a essere frequentata d'inverno da villeggianti. È, dunque, la più antica località di soggiorno invernale della Riviera di Levante. Poco dopo, con i primi ardimentosi che si tuffavano in mare, diventò pure luogo di vacanze estive. Ed ebbe un grande sviluppo. Per le favorevoli temperature, sono aumentati anche i residenti. Ville, prime case, poi seconde case, alberghi, giardini fioriti, ulivi e agrumi. Celeberrima la passeggiata Anita Garibaldi, magnifica via esposta a mezzogiorno, ricavata sulle rocce erose dalle onde. Proprio da questa passeggiata si può anche entrare nel bellissimo Parco Municipale, formato dai Parchi Groppallo e Serra, pervenuti al Comune con i relativi palazzi. E nel Palazzo Serra, costruito nella seconda metà del Seicento, ha sede dal 1928 la Civica Galleria d'arte moderna. Il Parco Municipale, ottantamila metri quadrati, tenuto perfettamente da squadre di giardinieri, è ricco di rigogliosi esemplari di pini, lecci, palme, piante esotiche, che si alzano da prati perfettamente rasati, creando spesso scenografiche visioni. Qui non possono mancare, come si è detto, alberi monumentali. Come questa araucaria del Queen-sland, uno strano albero, che suscita commenti e superstizioni. In Inghilterra l'araucaria viene indicata anche come "the monkey puzzle tree", ossia, per la forma dei suoi rami, l'albero puzzle della scimmia. In Cile, invece, è diffusa la credenza che tenga lontani i nemici. E, piantata all'ingresso di casa, impedisce che entrino le sventure. Ma non è per questa ragione che l'araucaria fu messa nel parco genovese. Non erano certamente superstiziosi i Groppallo. E, comunque, l'araucaria non sorge davanti al loro palazzo. Svetta lungo un viale, imponente nella sua altezza di venticinque metri, con un tronco enorme, circonferenza che supera i cinque metri. In questo paradiso verde, nelle sere d'estate, si danza. Danza classica, come è giusto che sia qui, fra prati e alberi, per il famoso Festival di Nervi.